Gualtiero Marchesi all’Isolino Virginia

Gualtiero Marchesi è stato ospite di Stravizzi all’Isolino Virginia, dove ha partecipato a un incontro per valorizzare il pesce di lago. L’approdo all’isola che dal 2011 fa parte dei patrimoni dell’Unesco è servito anche per ribadire alcuni concetti fondamentali riguardanti il cibo, la cultura della materia prima e il gusto.
Marchesi ha lanciato subito un messaggio forte: «Se conosciamo la materia non possiamo distruggerla, come vedo fare sempre». E quindi ha citato un brano dal testamento di Seneca: «Non c’è da stupirsi se i medici avevano meno lavoro. Allora il corpo degli uomini era ancora sano e forte. Il cibo era semplice e non corrotto dalle pretese e dal piacere. Ma quando gli uomini iniziarono a utilizzare infiniti condimenti per stuzzicare l’appetito ciò che prima era cibo per commensali affamati, divenne un peso per stomaci sazi». Infine ecco un suo monito: «Ma perché strapazziamo così tutto? La materia, se la scegliamo buona per poi farne quello che vogliamo noi, va esaltata in tutte le sue qualità».
Ad accogliere Marchesi e la sua «cucina della verità ovvero della forma quindi della materia», c’era lo chef di Stravizzi Francesco Testa ma l’illustre cuoco è stato salutato anche dal sorriso solare di Francesca Strazzi: la storica della letteratura, a cui fa riferimento la nostra testata, ha svolto una dotta dissertazione sull’Isolino Virginia, la cui versione integrale pubblicheremo presto.

 

 

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