Isolino Virginia Sunset Festival – SAUL In Between Things –

ISOLINO VIRGINIA – Sunset Festival  presso l’Antico pontile dell’Isola
Inizio Concerto ore 20.30
Imbarco da Biandronno, via Marconi (pista ciclabile)
Andata: primo battello ore 19.00, secondo battello ore 20.00
Ritorno: primo battello ore 22.30, secondo battello ore 23.00
Biglietto: 15 € concerto + 5€ battello
Prenotazione: Scrivendo una mail a info@isolinovirginia.it
E’ possibile cenare PRIMA del concerto prenotando presso il ristorante “Tana dell’Isolino” 392 9742089

Saul Bertoletti – in arte Saul – lo riconosciamo subito, è la sua voce calda accompagnata dal suono ipnotico della sua chitarra a contraddistinguerlo, trasportando il pubblico in un’inconfondibile atmosfera Country-Folk.
Attualmente vive a Luino (Varese), ma ha passato la sua adolescenza in una piccola città nel sud della Scozia, Dumfries, sul confine con l’Inghilterra, e la maggior parte della sua vita a Glasgow. Le sue prime influenze musicali sono il rock, l’hard rock e l’heavy metal che ascoltava da ragazzino.
Ben presto respira la coinvolgente musica Indi britannica che si stava affermando negli anni ’90, e che ispirava tanti ventenni di allora ad abbracciare la chitarra e ritornare a creare rock. Descrivendo gli anni ‘90 in UK, Saul racconta: “Era un decennio che poteva ricordare gli anni ‘60, nel quale gruppi di amici formavano band musicali senza ‘lo zampino’ di produttori o impresari. Il successo degli Oasis e i Blur motivavano centinaia di giovani a suonare e la musica live stava vivendo un vero e proprio boom dove tutto sembrava possibile”.
La sua curiosità lo porta ad arricchire e ad approfondire le sue influenze musicali, portandolo anche a viaggiare spesso: si trasferisce infatti nel ‘93 a Edimburgo, per poi stabilirsi definitivamente a Glasgow fino al 2008. Il 22 settembre 2018 viene pubblicato l’album “In Between Things” di cui Saul è voce principale e chitarra, Sara Mainardi è seconda voce e Guido Zanzi è sia chitarrista che produttore. L’album conta numerose partecipazioni di svariati musicisti provenienti da diverse parti della regione.
L’album è intitolato come la sua canzone più importante, e al suo interno raccoglie tanti piccoli momenti che hanno scandito il tempo della vita di Saul; un verso di “In Between Things” dice: “the very moment you dismount a squirrel wheel, you feel like Bambi when he skates”; parafrasato: è quel momento in cui scendiamo dalla ruota del criceto, quando sospendiamo la nostra vita frenetica fatta di una lista infinita di obiettivi, che in realtà non conducono a reali soddisfazioni, è allora che ci sentiamo come Bambi sul ghiaccio: disabituati ormai a stare fermi, barcolliamo. Saul inizia a scrivere e suonare giovanissimo, vive dunque a tutto tondo la musica britannica: dalla dance elettronica – che giunge all’apice con la famosa Summer of Love dell’’89 – fino ai giorni nostri. Racconta in modo particolare gli anni fra il ‘90 e il ’93: “Musicalmente era un periodo di vera crisi in UK.
La musica dance che aveva accompagnato la seconda parte degli anni ‘80 e gli inizi dei ’90, non era più sufficiente come unica controtendenza per i giovani. Fu così che, in parallelo, alcune band ritornarono a proporre rock, ed esso riaccese l’animo di molti di noi; l’Indi diventò la nostra subcultura.
” E’ comprando il primo album solista di Paul Weller (ex cantante dei ‘The Jam’) nel ’92, che Saul si rende conto che l’atmosfera sta cambiando, che si tratta nuovamente di musica che parla di vita, con testi in cui ci si può ancora identificare e con suoni arrangiati con pochi sintetizzatori, perennemente usati nel decennio precedente. Il ritrovato senso del rock’n’roll spinge Saul a scoprire progressivamente le radici della musica. I grandi nomi, Neil Young, Johnny Cash, Creadence, The Who, Kinks ecc., hanno un ruolo sempre più rilevante nella sua collezione; ma sono anche gli artisti meno famosi come Billy Bragg, Counting Crows e Ryan Adams, che affinano in Saul la passione per il genere ora comunemente chiamato ‘Americana’. In particolare, riguardo Ryan Adams, Saul dice: “Con ‘Gold’ (2001), riuscì a presentare un album country-rock a un pubblico europeo in modo veramente innovativo, rendendo questo genere alla portata di tutti e nuovamente “cool”. Sono legatissimo a lui come artista e lo considero una vera fonte di ispirazione”. Di conseguenza, per la varietà di contenuti e ampiezza di suono che presentava questo album prezioso, Saul presentò ‘Gold’ al suo produttore Guido Zanzi, chiedendogli di usarlo come ‘matrice’ su cui basare ‘‘In Between Things’’. Zanzi, riconoscendo la qualità dell’album fu subito entusiasta e cercò in tutti i modi, pur con melodie e contenuti molto diversi, a ricreare la qualità di ‘Gold’. Ecco che l’ispirazione, l’influenza dei grandi è sempre tra noi, il passato torna continuamente con il suo potenziale, per creare nuovi stili, nuove personalità. “In Between Things”, senza pretese, è un LP che racchiude una rara autenticità.

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